Avviso ai passanti

10 10 2009

Questo blog chiude (per ora) per mancanza di tempo del titolare. Che rimane raggiungibile qui.





Ferrazza@Current

23 06 2009




Un minuto di silenzio

16 04 2009

Avevo intervistato Roberta per scrivere Personal Porno. L’avevo fatto perché per anni aveva curato un rapporto sulla pornografia del Censis (ispirato dal Vaticano per conoscere meglio il “nemico”). Ora Roberta non c’è più. Da quella intervista di circa un anno fa non ci siamo più sentiti ma spero le sia arrivato il libro. Mi aveva detto che i temi affrontati erano per lei di grande interesse e ricordo che questo complimento fu quello che mi rese più felice durante le settimane e i mesi di Personal Porno. Roberta aveva fatto molto altro nella vita ed era sempre dalla parte del più debole: prostitute, malati di cancro. Ora che ha deciso di andarsene lascia un vuoto. Ma, spero, anche un messaggio. Ciao Roberta.





Posto riservato a pornoutenti

4 03 2009

Pare che in Kenya i film porno non girino su Internet o in tv. Ma anche sugli autobus.





Ora i produttori si arrabbiano davvero

3 02 2009

Su 8Tube (sito vietato ai minori) c’è la possibilità anche di scaricare i filmati. Sia con qualità e formato per computer che per telefonino.





Reality Porn

6 01 2009

Stavo vedendo che nel palinsesto di FX c’è Sos Patata. Ormai di programmi del genere ce ne sono sempre di più. Si tratta di un nuovo modo di portare il sesso in tv. Non più vallette o veline scosciate, ma scene apparentemente reali come nel caso di Porno: un affare di famiglia e di Ciak si giri. Anche i film per adulti sono ormai condizionati dal reality. La (finta) realtà è insomma quello che vogliono gli utenti dell’hard. Ed è quello che trovano con il Personal Porno.





Scalo 76, interno C

10 12 2008

L’altro giorno sono stato ospite di Scalo 76. Si parlava di pornodipendenza. E’ chiaro che sia un problema. Ed è altrettanto evidente che Internet e il web abbiano facilitato la nascita di nuovi pornodipendenti. Ma dire – come è stato detto in trasmissione – che Internet sia la causa di tutti i mali, no, questo non è vero. In studio sono state dette cose come: “Navigo su Google e mi appaiono dei pop-up porno”; “I bambini stanno su un sito per ragazzi e all’improvviso esce una donna nuda”. Sono stati mischiati, come al solito, pornodipendenza, tutela dei minori e pedopornografia. E, dulcis in fundo, è stato detto che i bambini in Rete vengono adescati anche con i siti porno. Ci mancavolo solo che dicessero che i pedofili sono gay e avevamo fatto en-plein.

Queste, si sa, sono leggende metropolitane. Se il papà non visitasse siti porno, il bambino, nel 99% dei casi, non ci capiterebbe per caso. E non tutti quelli che hanno accesso a Internet sono pornodipendenti.

Non solo. Anche se ho pochissima stima del Moige, presente in studio, mi ha sorpreso in negativo il fatto che la rappresentante non abbia parlato della responsabilità dei genitori che lasciano un bambino, da solo, di fronte a Internet.

In tutto questo, per qualche minuto, ho avuto la tentazione di andarmene. Poi sono rimasto perché volevo dire la mia e in qualche modo sono riuscito a dirla. Ma non credo di essere stato efficace: in studio – io ero collegato da Roma – è rimasta l’atmosfera di chi pensa che “la pornografia ma anche e soprattutto Internet sono due cose negative”.

p.s.: il conduttore ha un cane che si chiama Benito. Questo non vuol dire nulla ma spiega molte cose.